Farmaci

3 fake news sui farmaci

3 fake news sui farmaci

Spesso navigando online ci si imbatte nelle fantomatiche fake news, cioè notizie senza alcuna fondatezza, spesso create solo per attirare lettori. Che effetto possono avere fake news e falsi miti in ambito farmaci e salute?

Queste bufale a mio avviso possono essere molto pericolose, tanto più se si considera che secondo un’indagine Censis un italiano su tre cerca informazioni sulla salute online. Per aiutarvi quindi a sfatare qualche falso mito ho riassunto 3 fake news sui farmaci. Potrete trovare una lista aggiornata di queste informazioni sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità seguendo questo link.

 

Quando la pressione torna normale posso smettere di prendere i farmaci

L’ipertensione spesso non dà sintomi: il soggetto, non sentendosi malato, non comprende la necessità di proseguire il trattamento anche quando i valori pressori tornano normali. L’interruzione del trattamento però, sia nei soggetti con grave ipertensione che nelle forme lievi, è seguita dal ritorno della malattia. È fondamentale quindi non interrompere il trattamento perché numerosi studi dimostrano che l’aumento della pressione comporta un elevato rischio di danni ad organi, con complicanze ad alto rischio di morte come infarto, ictus o insufficienza renale.

 

Non c’è niente di meglio dei rimedi naturali

C’è chi ritiene che curarsi con prodotti “naturali” sia sicuro, efficace e privo di controindicazioni, mentre assumere sostanze “sintetiche” come i farmaci, sarebbe pericoloso per la salute.

Ha senso dire che i normali farmaci non sono naturali e che tutto ciò che è naturale fa bene? La digitale, un farmaco per il cuore, è ricavata da una pianta presente nei nostri boschi e la stessa digitale, oltre certe dosi, è tossica. Altri esempi di sostanze naturali utilizzate come veri e propri farmaci sono l’antibiotico Penicillina e l’insulina.

Fate quindi attenzione perché i rimedi naturali, proprio come i farmaci, possono rivelarsi inefficaci, interagire negativamente con altre terapie oppure dare effetti indesiderati gravi come reazioni allergiche o danni al fegato.

 

Acidità e bruciore di stomaco? Prendi un antiacido e tutto passa!

Spesso chi soffre di acidità e bruciore di stomaco decide di curarsi in autonomia acquistando un antiacido, un tipo di farmaco che non ha bisogno di prescrizione medica. Gli antiacidi fanno svanire ogni sintomo in pochi minuti dandoci l’illusione di aver risolto il problema.

Purtroppo, però, questi farmaci si limitano ad eliminare momentaneamente il fastidio senza risolverne le cause. Questo potrebbe portare a trascurare alcune patologie, come ad esempio gastriti, ernie o ulcere, che possono avere conseguenze anche molto gravi. In caso di sintomi persistenti è sempre bene rivolgersi ad un medico che potrà prescrivere farmaci più adatti e gli esami diagnostici del caso.

 

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