Salute

KefiBIOS: il primo probiotico derivato dal kefir

KefiBIOS: il primo probiotico derivato dal kefir

Come vi avevo anticipato nell’articolo precedente, oggi vi parlo di KefiBIOS, integratore alimentare sviluppato da Hulka s.r.l. KefiBIOS è il primo probiotico a base di Lactobacillus Kefiri LKF01 (DSM 32079) LKEF, isolato dal Kefir.

 

Perché proprio il kefir?

Il kefir è una bevanda acida di utilizzo millenario, a base di latte o acqua e ottenuta mediante fermentazione con batteri lattici.

Agli inizi del 1900, il Premio Nobel per la medicina Metchnikoff, evidenziò una correlazione tra la longevità delle popolazioni rurali del Caucaso e la loro dieta basata prevalentemente sull’assunzione del Kefir. Metchnikoff elaborò la teoria secondo la quale il processo di invecchiamento fosse legato all’attività di microbi proteolitici. Questi fanno parte del normale microbiota intestinale umano producendo sostanze tossiche (come fenoli, indoli e ammoniaca) mediante la digestione delle proteine e sono responsabili di quella che chiamò “autointossicazione intestinale”. Poiché i batteri lattici inibivano la crescita dei batteri proteolitici, Metchnikoff propose di introdurli nella dieta quotidiana, a beneficio della salute.

 

Come usare correttamente KefiBIOS

Al primo utilizzo è necessario disperdere la polvere contenuta nella apposita capsula all’interno del flaconcino, prestando particolare attenzione nel mantenere la capsula in posizione verticale durante la manovra di apertura. Agitate bene prima dell’uso e prima di ogni altro uso successivo. Le gocce vanno assunte direttamente o miscelate con alimenti o bevande freddi, a temperatura ambiente o tiepidi, purché non superino i 37°C. L’eventuale presenza di particelle non disciolte ad agitazione avvenuta è una caratteristica naturale del prodotto, pertanto non ne costituisce una difettosità.

 

Può essere utilizzato anche da chi è intollerante al lattosio?

Poiché deriva da granuli di Kefir d’acqua, KefiBIOS può essere utilizzato anche da chi è intollerante al lattosio, da chi segue una dieta vegana e da chi soffre di celiachia.

 

 

Ho avuto l’opportunità di vedere alcuni degli studi che sono stati condotti per lo sviluppo di KefiBIOS.

Tra questi è sicuramente da evidenziare l’elevata adesione alle cellule intestinali; infatti il ceppo L.Kefiri LKF01 (DSM 32079) LKEF ha dimostrato un’adesione all’epitelio molto forte e marcata, superiore all’80%, rispetto agli altri ceppi di batteri testati.

Anche la valutazione clinica effettuata per analizzare la colonizzazione dell’intestino ha rilevato esisti positivi. Infatti un mese dopo la somministrazione del ceppo L.Kefiri LKF01 (DSM 32079) LKEF, il microrganismo è stato ritrovato nelle feci di tutti i soggetti coinvolti nello studio. Lo studio ha dimostrato un’elevata capacità di colonizzazione del ceppo L.Kefiri LKF01 (DSM 32079) LKEF che non solo sopravvive all’ambiente gastrico ma è inoltre in grado di persistere ed essere vitale nell’intestino umano.

 

Per maggiori informazioni vi invito a visitare il sito: https://www.hulka.it/it/prodotti/kefibios/integratori

 

 

 

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